La storia delle donne e degli uomini
da Giovanni Visconti Venosta, Ricordi di gioventú,
tipografia editrice L. F. Cogliati, Milano, 1904, pag. 135
(un sentito ringraziamento alla dott.ssa Giulia Frontoni che ha segnalato il brano)
“ Sugli avvenimenti del giorno peró non si parlava che sottovoce, perché nessuno aveva osato dire a donna Rosa che c’era stata una rivoluzione. Questa parola, che si univa ai ricordi della rivoluzione giacobina, l’avrebbe fatta cadere in deliquio.
Durante le Cinque Giornate erano riusciti a farle credere che un tempaccio orribile impedisse ai soliti della conversazione di venire da lei, aggiungendo per di piú che le cannonate erano tuoni. La grave etá di lei, e la sorditá, avevano reso possibile il lasciarla in questo inganno; ed essa, nei due o tre anni che sopravvisse al ‘48, ricordava di tanto in tanto quel gran temporale che per cinque giorni aveva interrotta la sua conversazione, obbligandola a tener chiuse le imposte delle finestre “.
