di Ninny Antonino Aiuto
Oggi serbo odio al giorno,
elementare nei suoi tratti numerali
e però così presuntuoso
nella sua stupida voglia immotivata
di ricordare
giorni che forse gli assomigliarono.
Oggi serbo odio al giorno,
oggi annoiato stanco e lento
sin dal suo liturgico inizio,
data civettuola
di mille casse di poveri amanti
con faccette fragili – troppo
per il peso che comporta qualsiasi giorno
di tantissimo amore.
Oggi serbo odio al giorno,
ché so già che non vincerò mai
le sue allegre corsette di contentezza
senza riparo alcuno per i perdenti.
Proprio quello, odio. Da quella volta
che decidesti di segnarne una –
questa – per tutte
le altre dannate date di tu ed io.
E ciò che è rimasto è un giorno,
per sempre segnato e proprio lì
troncato con un gran taglio verticale.
Odio al dìa
Hoy le tengo odio al dìa,
tan sencillo en sus rasgos numerales
y pero bastante presumido
en sus bobas ganas desmotivadas
de recordar
días que quizás se le parecieron.
Hoy le tengo odio al día,
hoy aburrido cansado y lento
ya desde su litúrgico comienzo,
fecha coqueta
de mil cajas de pobres amantes
con caritas fragiles – demasiado
por lo pesado que es cualquier día
de muchisímo amor.
Hoy le tengo odio al día,
que tengo claro que nunca voy a ganar
sus alegres carreras de contento
sin ningún ámparo a los perdientes.
Eso es, odio. Desde aquel entonces
en que planteaste ponerle sello
a una – esta – para todas
las demás putas fechas de tú y yo.
Y lo que ha quedado es un día,
para siempre marcado y justo ahí
partido de un gran corte vertical.
