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scri|vi|ve|re

questo e’ un post in continuo aggiornamento


La vita che viviamo é teatro. Le persone che ci si fanno innanzi sono racconti. Le nostre poesie su di loro nascondono un dramma.

La parola pronunciata utilizza la realtá, come oggetto, riferimento o strumento. La parola nel dialogo la ferisce. La poesia pone le parole in ridicolo e le mostra inadatte a rappresentare qualsiasi realtá.

Non si finisce mai di conoscere le parole che teniamo in serbo per gli altri.

Solo quando il ricordo e’ estremamente utile (non) ci si accorge che sarà assai probabile dimenticare.

Il racconto non anticipa nè segue la realtà. Verosimilmente, è realtà.







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One Comment

  1. Posted 27 marzo 2008 at 21:13 | #

    Al momento del mio post, alla voce Views (click del video) di You Tube si trova questa cifra: 16,703,700. Pezzo strano ma carino, chissà se l’esecuzione sulla tastiera sia originale o mimata su una base elettronica. Mi sa che sentiremo parlare di questo Tay Zonday (cliccate per dare un’occhiata ed un ascolto alla sua pagina), e sarebbe un peccato se non ne sentissimo parlare con tutta la robaccia che viene incisa. Da oggi tra i miei link!

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