Hai scordato la vecchia scatola di Felce Azzurra, l’immobile lacca per i tuoi capelli forse bianco-grigi sotto il colore che amavi dargli, un’essenza profumata di un’ingenua vanità che preservava qualcosa della tua lontanissima giovinezza, il primo vestito colorato dopo anni di nero a lutto, e tante altre cose che nella tua vita di donna vecchia ma dignitosa t’ostinavi a tenere nel cuore della tua piccola casa (persino una figlia che t’ha trattato più freddamente di quella sveglia, metallica, improvvisamente scorta su di un mobile al passaggio di uomini, dispiaciuti a mestiere, che ti portavano via).
Le hai scordate – lo sappiamo, lo sanno bene le tue ‘commari’ con le quali chiacchieravate di noi, dei nostri padri, delle nostre madri – perchè in queste occasioni non si fa mai in tempo a raccoglier tutto.
Arrivederci Maria Barletta… non penso ad altro che non suoni presuntuoso.
