L’organizzazione ha inviato a tutti i partecipanti una “Guida per l’atleta informato”. Contiene anche una mappa dei luoghi-simbolo delle violazioni a Pechino.
Amnesty con gli atleti italiani
“Ecco i diritti violati in Cina”
L’opuscolo distribuito da Amnesty(scarica la guida /fronte)
(scarica la guida /retro)
Una guida dettagliata, che fornisce un quadro esauriente delle violazioni dei diritti umani che si verificano in Cina. Amnesty International ha inviato la brochure a tutti gli atleti italiani che parteciperanno alle Olimpiadi, una “Guida per l’atleta informato”, all’interno della quale scoprire quali soprusi vengano compiuti in Cina, per renderli “viaggiatori consapevoli”, per indicargli i luoghi-simbolo delle violazioni, dalla Corte suprema del popolo, a piazza Tiananmen. Insieme alla guida, gli atleti stanno ricevendo anche una mappa di Pechino, che possa anche visivamente orientarli sui posti che hanno visto schiacciare negli anni i diritti umani. “Vogliamo che gli atleti sappiano che la Cina presenta ancora oggi gravi problemi nel campo dei diritti umani- le parole di Paolo Pobbiati, presidente della sezione italiana di Amnesty- e la promessa per migliorare la situazione, fatta nel 2001, in cambio dell’assegnazione dei Giochi, dal comitato promotore di Pechino 2008, è rimasta largamente disattesa. I cambiamenti reali, fin qui, sono stati minimi, ma c’è ancora tempo per far si che le Olimpiadi siano ricordate non solo per le prestazioni sportive, ma anche per riforme e miglioramenti sostanziali”.
